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Lo zafferano: alleato ideale per favorire l'abbronzatura

Lo Zafferano è una miniera di sostanze preziose per l’organismo tutto l’anno, ma in vista dell’estate si rivela un alleato preziosissimo.

DIETA E ABBRONZATURA

I principi attivi, che gli conferiscono il tipico colore giallo, sono la crocetina, la crocina e la picrocrocina, della famiglia dei carotenoidi, antiossidanti naturali per eccellenza. Pur essendo diffusi in tanti alimenti vegetali, nello zafferano di qualità raggiungono una concentrazione elevatissima: a parità di peso 1000 volte in più rispetto anche alle carote. In pratica poco meno di 4 bustine di zafferano contengono la stessa quantità di carotenoidi di 200 gr di carote.


Le funzioni dei carotenoidi nel nostro organismo sono:

  • contribuire al controllo dei fenomeni patologici che vedono coinvolti i radicali liberi;
  • incrementare le resistenze immunitarie;
  • agire come generatori della vitamina A;
  • potenziare l’azione di prevenzione della cancerogenesi.

Questa caratteristica, insieme alla praticamente totale assenza di calorie (0,5 calorie medie per bustine) rende lo zafferano un alimento ideale per le diete in vista dell’estate, quando si ha la necessita da un lato di perdere peso e dall’altro di favorire l’abbronzatura.

ll contenuto di carotenoidi nell’organismo è il fattore che più degli altri concorre a determinare la massima aspettativa di vita nella popolazione.

LA LOTTA AI RADICALI LIBERI

Numerose ricerche scientifiche, hanno eletto lo Zafferano Re degli Antiossidanti, ovvero di quegli elementi indispensabili al corpo umano per proteggersi dall’ invecchiamento perché combattono l’azione dei radicali liberi, le sostanze tossiche che il nostro organismo produce a causa di stress, cibi poco salutari, inquinamento e stili di vita sbagliati. I radicali liberi attaccano le cellule dell’organismo provocando il loro invecchiamento e questo facilita la comparsa di numerose malattie, soprattutto quelle cardiocircolatorie e i tumori. Ebbene, un piatto preparato con lo zafferano può far eliminare circa il 20% delle scorie di radicali al giorno, molto di più di quanto facciano la vitamina C o la E.

PIACERE NATURALE

Lo Zafferano è un prodotto totalmente naturale perché coltivato senza ricorrere all’utilizzo di nessun fertilizzante, pesticida o sostanza chimica. Anche la lavorazione è completamente artigianale, i fiori vengono infatti raccolti a mano uno per uno e sempre manualmente vengono staccati i tre stimmi interni alla corolla, subito dopo seccati in un forno o in un braciere al fine di sterilizzarli.

Da qui l’origine della sua preziosità, basti pensare che per un chilogrammo di Zafferano è necessario raccogliere sui campi circa 150.000 fiori e occorrono più o meno 500 ore di lavoro. Da circa 20 fiori si ricavano 60 pistilli che una volta essiccati e lavorati serviranno per preparare un’unica bustina di Zafferano.

DALL’ANTIPASTO AL DOLCE!

Lo Zafferano è una delle spezie più versatili e non tutti sanno che in cucina lo si può utilizzare nella quotidianità per esaltare il gusto di ogni portata: dall’antipasto fino al dolce trasforma in oro quel che tocca. Aggiunto ai piatti di tutti i giorni, senza l’apporto di grassi, lo Zafferano regala salute, sapore, profumo e non meno importante il colore giallo della felicità, del benessere e del buonumore.

L’importante è saperlo dosare e usare senza errori e sprechi.

Prima di tutto è meglio preferire la polvere in bustina agli stimmi, perché si scioglie in modo molto più uniforme e veloce, è pratica da dosare e inoltre, grazie alla confezione, conserva più a lungo le sue proprietà organolettiche; gli stimmi al contrario sono, prima di tutto, difficilissimi da trovare in vendita e inoltre richiedono una prassi ben precisa e lunga per l’utilizzo in cucina. E’ consigliabile aggiungere lo Zafferano alle pietanze, stemperandolo in poca acqua o brodo caldo, mescolando bene fino a quando non si distribuisce uniformemente e in genere, poco prima di togliere i cibi dal fuoco, perché lo Zafferano è termolabile, ovvero perde in parte il suo aroma se rimane per molto tempo a contatto con il calore. Decisamente sbagliata e inutile, la procedura di versare la polvere di Zafferano nell’acqua di cottura, per esempio della pasta: colore e sapore andrebbero persi una volta scolata. Una volta utilizzato, lo Zafferano avanzato va riposto in un recipiente ermetico e conservato in un luogo fresco al riparo dalla luce e dall’umidità; conservato correttamente si mantiene fino a quattro anni.

QUALCHE TRUCCO IN PIU’…

Lo sapevate che: Il risotto si può preparare più velocemente della pasta utilizzando la pentola a pressione.

Si procede come per un normale risotto ma, dopo aver sfumato con il vino, si aggiunge il brodo. Per 100 g di riso occorrono 200 ml di liquido. Poi si chiude la pentola e si aspetta il fischio. A quel punto si lascia cuocere per 7-8 minuti a fuoco basso. Trascorso questo tempo si lascia sfiatare la pentola, la si apre, si aggiunge lo zafferano e si mescola . Le prime volte per sicurezza può essere può essere utile tenere da parte un po’ di brodo caldo da aggiungere nel caso il riso fosse ancora al dente.